Un ponte tra culture: l’esperienza del Parent Training per famiglie immigrate con bambini ADHD
Un'esperienza intensa, arricchente e profondamente umana: è quella vissuta durante il percorso di Parent Training dedicato a famiglie immigrate in accoglienza con figli con ADHD, promosso da AIFA APS, Associazione Italiana Famiglie ADHD su richiesta della Cooperativa L'Arcobaleno di Lecco, ente gestore del progetto SAI, Sistema Accoglienza e Integrazione, del Ministero dell'Interno.
L'iniziativa nasce dal bisogno concreto di offrire supporto a genitori provenienti da contesti culturali diversi, spesso alle prese non solo con le sfide legate al Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, ma anche con barriere linguistiche, culturali e sociali. Il Parent Training si è rivelato uno spazio sicuro e accogliente, dove le famiglie hanno potuto acquisire strumenti pratici per comprendere e gestire i comportamenti dei propri figli, ma soprattutto sentirsi meno sole.
Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dai Mediatori Culturali, che hanno partecipato attivamente agli incontri portando la loro preziosa professionalità. Grazie al loro contributo, è stato possibile facilitare la comunicazione, superare le barriere linguistiche e creare un ponte tra i diversi codici culturali, rendendo il percorso ancora più accessibile ed efficace per tutte le famiglie coinvolte.
Ciò che ha reso questa esperienza particolarmente significativa è stato lo scambio reciproco tra operatori e partecipanti. Non si è trattato di un percorso "a senso unico", ma di un dialogo autentico, in cui le competenze professionali si sono intrecciate con le storie di vita, le tradizioni educative e i valori delle diverse culture rappresentate.
Le famiglie hanno portato con sé modi differenti di intendere l'educazione, l'autorità/autorevolezza genitoriale e il rapporto con la scuola e i servizi. Questo confronto ha arricchito anche i formatori, offrendo nuove prospettive e stimolando una riflessione più ampia sull'importanza di adattare gli interventi alle specificità culturali.
Allo stesso tempo, i genitori hanno potuto sperimentare strategie educative basate sull'ascolto, sulla coerenza e sul rinforzo positivo, scoprendo modalità efficaci per sostenere i propri figli nella quotidianità. La condivisione tra pari ha favorito un clima di fiducia, in cui le difficoltà sono state normalizzate e le risorse valorizzate.
L'esperienza ha dimostrato quanto sia fondamentale costruire interventi inclusivi, capaci di tenere conto delle diversità senza perdere di vista l'obiettivo comune: il benessere dei bambini e delle loro famiglie.
In definitiva, questo Parent Training non è stato solo un percorso formativo, ma un vero e proprio incontro tra mondi diversi, un'occasione di crescita reciproca che ha lasciato un segno positivo in tutti i partecipanti. Un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà del territorio possa generare valore, promuovendo inclusione, consapevolezza e comunità.
MF
03.04.2026